Eating Animals | Il documentario prodotto da Natalie Portman

Non mangiamoci il pianeta
giugno 26, 2018

Eating Animals | Il documentario prodotto da Natalie Portman

eating animals

Per chi di voi se lo fosse perso, vi segnaliamo un altro documentario molto interessante.

Basato sull’omonimo saggio scritto da Jonathan Safran Foer nel 2009 (pubblicato in Italia da Guanda con il titolo Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?Eating animals è il titolo del documentario diretto dal regista statunitense Christopher Dillon Quinn.

Tra i produttori, oltre allo stesso Quinn, Safran Foer e Natalie Portman, attrice, regista vegan nota da tempo per essere un’attivista per i diritti animaliAttraverso la narrazione dell’attrice, la pellicola tenta di trasmettere una maggiore consapevolezza sulla provenienza di ciò che viene quotidianamente consumato, mostrando l’orrore degli allevamenti intensivi.

Accanto a questo, sono ampliamente mostrate le nefaste conseguenze che un certo tipo di sfruttamento comporta sia per la salute dell’uomo che per le sorti del pianeta. Pratiche discutibili come la somministrazione di antibiotici, lo spreco di risorse idriche e di prodotti essenziali come i cereali, insieme ad effetti collaterali come gli attacchi alle biodiversità e una costante emissione di gas serra (soprattutto da parte degli stessi animali) hanno infatti l’effetto di modificare drasticamente sia il presente nel quale viviamo che, di conseguenza, il nostro futuro.

Lo scopo principale degli autori è quello di far riflettere sia sulla drammatica condizione nella quale versano miliardi di animali sia sull’urgenza di arginare il più possibile il problema. Il documentario si addentra infatti anche in altre realtà, raccontando le storie degli allevatori americani che hanno deciso di offrire alternative più etiche e sostenibili. 

Eating Animals apre gli occhi alle conseguenze ambientali, economiche e di salute pubblica dell’agricoltura industriale. Tracciando la storia della produzione alimentare negli Stati Uniti, il film mostra come l’agricoltura sia passata da locale e sostenibile a un mostro di Frankenstein aziendale che offre uova, carne e latticini a buon mercato, ma ad un costo elevato: lo sfruttamento degli animali, l’uso rischioso di antibiotici e ormoni e l’inquinamento della nostra aria, suolo e acqua.